E voi? Siete pronti a tradire l’IMAX per abbracciare l’Infinito, o pensate che sia solo fumo (e pixel) negli occhi?
Mentre l’hype per Avengers: Doomsday raggiunge livelli febbrili dopo le proiezioni al CinemaCon 2026, emerge una controversia inaspettata che nulla ha a che fare con la trama, ma tutto con l’esperienza in sala. Secondo le ultime analisi, i Marvel Studios hanno ufficialmente “risolto” il loro problema logistico più grande, ma la soluzione proposta sta già scatenando un acceso dibattito tra i puristi del grande schermo.
Il Problema: La guerra degli schermi giganti
Il “biggest problem” di cui si discute in queste ore non è narrativo, ma distributivo. A causa di accordi di esclusiva blindatissimi tra IMAX e altri colossal in uscita nella stessa finestra temporale (su tutti l’attesissimo Avatar: Fire and Ash di James Cameron, previsto per dicembre 2025), Avengers: Doomsday rischiava di avere un accesso drasticamente limitato alle sale IMAX, il formato storicamente preferito dai fan per i capitoli corali della saga.
Perdere gli schermi IMAX non significa solo rinunciare a una fetta di incassi “premium”, ma soprattutto privare il pubblico di quell’effetto immersivo che è ormai il marchio di fabbrica degli eventi Avengers.

La Soluzione: Nasce “Infinity Vision”
La risposta di Disney e Marvel è stata tanto rapida quanto aggressiva: il lancio di Infinity Vision, un nuovo formato cinematografico proprietario progettato per competere direttamente con lo standard IMAX.
Presentato ufficialmente a Las Vegas, Infinity Vision promette:
- Schermi più grandi e luminosi: Ottimizzati per le proiezioni laser di nuova generazione.
- Audio Immersivo Proprietario: Un sistema sonoro ad alto dynamic range, studiato per massimizzare l’impatto delle colonne sonore epiche.
- Capillarità: Una disponibilità garantita in un numero maggiore di cinema rispetto alle sale IMAX tradizionali, spesso limitate nei multiplex.
Nelle proiezioni private del CinemaCon, il primo footage di Doomsday mostrato in Infinity Vision ha ricevuto recensioni entusiastiche: la qualità tecnica sembra esserci tutta, dimostrando che la Casa delle Idee ha la forza per creare un proprio ecosistema distributivo.

Perché i fan “Die-Hard” non sono felici
Nonostante la potenza tecnica, la community è spaccata. I punti di attrito principali sono tre:
- Il Costo: Si teme che i biglietti per le sale Infinity Vision possano superare persino i prezzi dell’IMAX. Dopo anni di inflazione sui biglietti, molti vedono questa mossa come l’ennesima “spremitura” commerciale ai danni degli appassionati.
- Il Dubbio sulla Qualità: Per molti puristi, l’IMAX resta lo “standard aureo”. Un formato proprietario gestito direttamente da Disney viene visto con scetticismo: è vera innovazione o solo un modo per avere il controllo totale sulla filiera, eliminando la concorrenza?
- Distrazione dalla Trama: Mentre il mondo vorrebbe discutere del ritorno di Robert Downey Jr. come Victor Von Doom (apparso nel footage con una maschera solenne e un accento est-europeo da brividi) e della regia dei Fratelli Russo, il dibattito si è spostato su pixel e logistica aziendale, togliendo un po’ di magia all’aspetto narrativo.





